La Diamantina, situata nella campagna di Vigarano Mainarda, deve il suo nome al diamante, emblema della famiglia d’Este. Riccardo Bacchelli, nel romanzo Il mulino sul Po, commenta così la Diamantina: «nome simile a uno di quelli che brillano nelle ottave del Boiardo e dell’Ariosto, quasi caduto da una di quelle a ingemmare una boscaglia spopolata e grame terre perniciose» a sottolineare la natura originaria del luogo, un tempo boscoso e poco fertile. Questo possedimento, nel cosiddetto Polesine di Casaglia, fu in epoca medievale proprietà degli uomini di Sette Polesine e venne acquistato nel 1506 dal duca Ercole I d’Este.
Al centro dell’insediamento esisteva già nel Quattrocento una torre cui si affiancò nel secolo successivo un palazzo documentato a partire dalla metà del Cinquecento. Gli Estensi promossero interventi di risanamento idraulico scavando un canale rettilineo detto “scolo cittadino” e avviando nuovi insediamenti rurali per favorire l’agricoltura.
Dopo essere stata per un periodo proprietà di Lucrezia Borgia, la tenuta passò nel 1537 a Ercole II d’Este, rimanendo agli Estensi fino alla metà del Settecento. In seguito fu ceduta al maresciallo Gianluca Pallavicini, che restaurò sia gli edifici sia le strutture produttive agricole. Nel 1870 divenne proprietà del senatore Silvestro Camerini, il quale riprese le opere di bonifica.
Oggi la Diamantina appartiene a privati ed è visitabile in occasione di eventi temporanei. Custodisce inoltre una collezione di macchine e materiali agricoli. Il suo valore risiede soprattutto nella conservazione di un insediamento rurale che in origine si estendeva per circa 1.600 ettari.
Il complesso mantiene la tipica organizzazione della bassa Pianura Padana: un nucleo principale, centro direzionale della proprietà, affiancato da piccoli borghi e case coloniche disseminate nel territorio. Le opere idrauliche, che hanno reso possibile l’uso agricolo del suolo, restano parte integrante del paesaggio, dominato dal tracciato rettilineo del Canal Bianco, già rappresentato in una mappa dei primi del Cinquecento.
Per il suo pregio storico e paesaggistico, la Diamantina è oggi riconosciuta nel Catalogo Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici.
Proprietà privata non visitabile
