La ricchezza del Patrimonio naturale e ambientale dell’area è oggi tutelata a livello regionale con il Parco Regionale del Delta del Po, istituito dal 1988. La ricchezza di biodiversità dell’area, unita alla stratificazione storica, culturale ed umana hanno inoltre portato nel 2015 all’ottenimento del riconoscimento di Riserva della Biosfera MAB per l’area “Delta del Po”. L’area MAB si sviluppa su 15 comuni fra Emilia-Romagna e Veneto e rappresenta una vasta superficie del territorio deltizio.
Pur facendo riferimento a programmi internazionali distinti, le due designazioni riconosciute nel territorio — il Sito iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e la Riserva della Biosfera del Delta del Po nell’ambito del Programma MAB — condividono obiettivi comuni in materia di tutela, sostenibilità e gestione integrata del Patrimonio culturale e naturale.
Le sinergie tra le due designazioni offrono un’opportunità strategica per rafforzare la governance multilivello, promuovere pratiche di sviluppo sostenibile e attivare percorsi di educazione, partecipazione e innovazione territoriale, in coerenza con l’Agenda 2030 e i principi fondativi delle Convenzioni UNESCO.
Nel territorio compreso entro i confini del Sito del Patrimonio Mondiale e nelle aree costiere e marine ad esso strettamente connesse si trovano ulteriori aree di rilevanza ambientale.
UNESCO definisce https://www.unesco.org/en/mab/po-delta-0
MAB Delta del Po
Informazioni generali
La Riserva della Biosfera del Delta del Po è una pianura deltizia situata nell’Italia settentrionale, modellata dall’azione del fiume Po e da attività umane recenti. È generata dalla confluenza dei principali rami del fiume e comprende sistemi dunali costieri e formazioni sabbiose, lagune, valli da pesca, paludi, dune fossili, canali e pinete litoranee, vaste zone umide in gran parte salmastre e terre coltivate. Questi paesaggi conferiscono all’area un’identità unica e un elevato livello di biodiversità grazie all’ampia varietà di habitat.
Caratteristiche ecologiche
Il Delta del Po è l’unico delta d’Italia e riveste un ruolo fondamentale per la conservazione grazie alla varietà di habitat, dei quali molti sono connotati dalla rarità. Il Delta del Po ospita oltre 360 specie di uccelli, tra cui l’airone rosso (Ardea purpurea), la spatola (Platalea leucorodia), il mignattaio (Plegadis falcinellus), la garzetta (Egretta garzetta) e una grandissima colonia di fenicotteri rosa (Phoenicoparrus roseus). Tra i mammiferi, il Cervo della Mesola è l’unico grande ungulato presente nell’area. Si tratta di un cervo endemico (Cervus elaphus) riconosciuto come geneticamente distinto dalle altre popolazioni europee. La Riserva della Biosfera del Delta del Po comprende il Sito Patrimonio Mondiale UNESCO «Ferrara, Città del Rinascimento e il suo Delta del Po», nonché tre Zone Umide Ramsar: «Valli di Gorino e Territori limitrofi», «Valli Bertuzzi e specchi d’acqua limitrofi» e le «Valli residue del comprensorio di Comacchio».
Caratteristiche socioeconomiche
Nella Riserva della Biosfera del Delta del Po ci sono circa 118.000 abitanti. Inoltre si trova in prossimità di quattro importanti centri a meno di 100 km: Rovigo, Ferrara, Venezia e Ravenna. È anche una rilevante destinazione turistica. Infatti il turismo, insieme all’agricoltura e all’acquacoltura, costituisce la principale attività economica delle comunità locali. La riserva comprende numerosi siti di interesse storico e culturale. San Basilio è un antico insediamento vicino al paese di Ariano nel Polesine che in epoca romana fungeva da porto commerciale. La Torre dell’Abate, nel comune di Mesola, è una delle opere idrauliche più interessanti del Delta del Po, mentre l’Abbazia di Pomposa nel comune di Codigoro è un capolavoro in stile romanico-bizantino con il suo caratteristico campanile. Infine, l’area include numerose ville venete seicentesche diffuse sul territorio.

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